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Le prime persone che segui sono poche e irregolari. Un affitto intero, l'arredo, le utenze e la sala d'attesa sono un peso che arriva prima dei ricavi.
Modena · zona Sacca
Stanze pronte e riservate dentro un centro già attivo. Prenoti le ore che ti servono da un'agenda online, trovi la sala d'attesa apparecchiata e dei colleghi a portata di corridoio. Tu porti le persone che segui: il resto è già in piedi.
Nessun contratto d'affitto pluriennale, nessun arredo da comprare.
La poltrona rossa: da qui è cominciato tutto, e da qui prende il nome lo spazio.
Per chi è
Che tu faccia colloqui, consulenze nutrizionali, percorsi di orientamento o lavoro sul benessere, il problema è sempre lo stesso: servono quattro ore alla settimana e te ne tocca pagare centosessanta.
Le prime persone che segui sono poche e irregolari. Un affitto intero, l'arredo, le utenze e la sala d'attesa sono un peso che arriva prima dei ricavi.
Cambi città, esci da uno studio condiviso che non funzionava, o ti serve una sede a Modena mentre il grosso della tua attività è altrove.
La stanza ce l'hai, ma dopo l'ultimo appuntamento non c'è nessuno con cui pensare a voce alta. La solitudine professionale è un costo che non compare in nessun bilancio.
Cosa trovi
Le stanze sono dentro Al Centro della Psicologia, in Viale Parenti: uno studio già operativo, quindi non stai inaugurando niente. Ci lavori da professionista autonomo, con un contratto che riguarda solo lo spazio — qui il rapporto fra le due cose. Il palazzo ospita diversi studi professionali e l'ingresso è discreto e condiviso — nessuno che entra si sente osservato.
Chi entra
Lo spazio nasce dentro Al Centro della Psicologia, ma non è riservato agli psicologi. Ci lavorano bene tutte le professioni che hanno bisogno della stessa cosa: una stanza silenziosa, riservata e ordinata, dove incontrare una persona alla volta.
Psicologi, psicoterapeuti, psichiatri.
Dietisti, biologi nutrizionisti, medici.
Counselor, coach, formatori, consulenti di carriera.
Discipline olistiche e corporee, valutate insieme.
Una precisazione onesta. Se la tua attività prevede contatto fisico diretto con la persona — osteopatia, massaggio, discipline corporee — i requisiti che la normativa chiede ai locali sono più stringenti di quelli di uno studio dove si sta seduti a parlare. Non è un no: è una cosa da guardare insieme durante la visita, prima di prendere impegni. Qui c'è la differenza spiegata.
Il patto
La Poltrona Rossa mette a disposizione spazi e servizi. Non coordina la tua attività, non entra nel tuo metodo, non tiene la tua agenda e non ti manda nessuno.
Chi lavora qui è completamente autonomo: ha le proprie persone da seguire, la propria partita IVA, la propria assicurazione, i propri adempimenti e il proprio rapporto con l'Ordine o l'associazione di categoria a cui appartiene. Qui si condividono i muri e il pensiero, non la responsabilità professionale.
Volevamo il contrario di un subaffitto in nero e il contrario di una catena: un posto serio, con un contratto vero e delle persone con cui parlare.
Dott.ssa Greta Panini — Psicologa, ideatrice del progetto
La parte noiosa, risolta
Se la tua è una professione sanitaria — psicologo, psicoterapeuta, dietista, biologo nutrizionista, medico — dal dicembre 2023 in Emilia-Romagna devi presentare al Comune la comunicazione di svolgimento di attività sanitaria: modulo regionale, requisiti dei locali, planimetria quotata in PDF/A, firma digitale, invio dal portale Accesso Unitario. È il punto in cui la maggior parte delle persone si blocca.
Quando ti candidi ti chiediamo, già nel modulo, i dati che servono. Alla fine ottieni un promemoria personalizzato: i tuoi dati già sistemati nei campi giusti, le caselle da spuntare, gli allegati da preparare e il percorso esatto dentro il portale. La pratica la presenti tu, come prevede la norma: ma sai già cosa scrivere. E se la tua professione non è sanitaria, il promemoria te lo dice chiaramente e ti risparmia una pratica che non devi fare.
In quattro passi
Compili il modulo: chi sei, come lavori, di quanto spazio hai bisogno e i dati per gli adempimenti.
Ti richiamiamo per una chiacchierata e una visita allo spazio. Non è un colloquio di lavoro: è capire se ha senso per entrambi.
Contratto di servizi, regolamento della casa, e il tuo promemoria per gli adempimenti.
Entri nell'agenda online e prenoti le tue ore. Da quel momento la stanza è tua quando ti serve.
Domande che ci fanno tutti
Dipende da quante ore ti servono e se le vuoi fisse o libere: le formule vanno dall'ora singola allo slot fisso settimanale a canone mensile. Le tariffe sono pubblicate, così puoi farti due conti prima ancora di scriverci. Dopo la visita ti mandiamo per iscritto il calcolo sulle tue ore e la formula che ti conviene.
No. Lo spazio è aperto ai professionisti della salute e del benessere: psicologi e psicoterapeuti, medici, dietisti e biologi nutrizionisti, counselor, coach, formatori e professionisti dell'area benessere.
Chiediamo due cose a tutti: essere in regola con i requisiti della propria professione — iscrizione all'albo dove l'albo esiste, adempimenti fiscali e assicurativi — e un'attività compatibile con la quiete e la riservatezza di un posto dove, nella stanza accanto, qualcuno sta parlando di cose delicate.
Ne parliamo. La normativa regionale chiede ai locali dove c'è contatto fisico diretto con la persona dei requisiti in più rispetto a uno studio dove si sta seduti a parlare: pareti lavabili fino a due metri e un lavabo con comandi non manuali dentro la stanza.
Preferiamo dirtelo prima che dopo, e verificare insieme durante la visita cosa serve nel tuo caso specifico, invece di farti firmare qualcosa e scoprirlo strada facendo.
Le stanze sono dentro Al Centro della Psicologia, lo studio della Dott.ssa Greta Panini: stesso portone, stessa sala d'attesa, stessa targa sul citofono. Te lo diciamo qui perché lo vedresti comunque il giorno della visita, e preferiamo che tu lo sappia prima di venire.
Sono però due cose distinte, e la distinzione conta. Con La Poltrona Rossa firmi un contratto di servizi: affitti la stanza e usi l'agenda. Resti un professionista autonomo, con i tuoi pazienti, la tua partita IVA, il tuo consenso informato e la tua responsabilità professionale. Non entri nell'organizzazione del Centro, non ne segui le procedure cliniche, non compari fra i suoi professionisti.
L'équipe clinica del Centro è un secondo discorso, con un secondo contratto, del tutto facoltativo: c'è chi affitta solo la stanza e chi fa tutte e due le cose. Se ti interessa se ne parla, ma non è compreso qui dentro e non è dato per scontato.
La Poltrona Rossa affitta spazi: il contratto per la stanza non comprende nessuna promessa di pazienti, e non esiste da noi un compenso legato al singolo invio o alla persona che poi resta in cura. Chi lavora qui può però farsi conoscere attraverso Al Centro della Psicologia, il centro clinico che ha sede in questi stessi locali: una pagina profilo sul suo sito, con il modulo di contatto che porta le richieste a te. È un servizio di visibilità a canone fisso — si paga la presenza, non i contatti che arrivano — con un contratto separato da quello dello spazio. Il canone è a listino.
Sì: per chi esercita una professione sanitaria è anzi il presupposto della comunicazione al Comune, che va presentata indicando l'indirizzo dove ricevi. Il contratto che firmi ti dà il titolo per farlo. La sede legale della tua partita IVA è invece un'altra cosa e va valutata a parte.
Si può fare, con la formula a consumo. È anche il modo migliore per provare: molti iniziano così e passano allo slot fisso quando l'agenda si riempie.
Il centro ospita già professionisti che ricevono qui regolarmente. Te li presentiamo durante la visita: è il modo migliore per capire che aria tira, e sono i primi a poterti dire com'è lavorarci.
Il primo passo
Il modulo richiede una decina di minuti. Le candidature vengono lette una per una e riceverai una risposta comunque, anche se lo spazio in quel momento è pieno.
Invia la tua candidaturaOppure scrivici a info@poltronarossa.it