Adempimenti
Aprire uno studio a Modena: cosa serve davvero
Dal dicembre 2023 in Emilia-Romagna gli studi professionali sanitari devono comunicare la propria attività al Comune. Chi non è sanitario non deve farlo — ma ha altre cose a cui stare attento. Qui c'è tutto quello che abbiamo imparato, diviso per caso.
Come leggere questa pagina. Sono informazioni raccolte dalle fonti ufficiali della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Modena e degli Ordini professionali, verificate ad agosto 2026. Non sostituiscono il parere del tuo Ordine, del SUAP o di un consulente: le norme cambiano e ogni situazione ha le sue particolarità. Trovi i link ufficiali in fondo, e ti consigliamo di aprirli.
Prima domanda: la tua professione è sanitaria?
È il bivio da cui dipende tutto il resto. Non è una questione di prestigio: è una classificazione normativa, e decide se devi presentare una pratica al Comune oppure no.
| Professione | Sanitaria? | Comunicazione al Comune |
|---|---|---|
| Psicologo, psicoterapeuta | Sì (Legge 56/89) | Sì |
| Medico, psichiatra | Sì | Sì |
| Dietista | Sì | Sì |
| Biologo nutrizionista | Sì | Sì |
| Logopedista, fisioterapista, infermiere | Sì | Sì |
| Osteopata | Sì, dal 2026 — vedi sotto | Sì, una volta iscritto |
| Counselor | No (Legge 4/2013) | No |
| Coach, formatore, consulente | No (Legge 4/2013) | No |
| Operatore di discipline olistiche | No (Legge 4/2013) | No |
Le professioni non sanitarie rientrano nella Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate in ordini: niente albo obbligatorio, niente comunicazione di attività sanitaria. Restano ovviamente tutti gli obblighi fiscali, assicurativi e contrattuali.
Se sei un professionista sanitario
La Legge Regionale 22/2019 e la delibera 1919/2023 ti chiedono di presentare al Comune una comunicazione di svolgimento di attività sanitaria.
È una comunicazione, non un'autorizzazione: non devi aspettare che qualcuno ti risponda o ti conceda qualcosa. Presenti la pratica e puoi iniziare. Ma i requisiti devono essere già tutti soddisfatti nel momento in cui la presenti: per i nuovi studi non esistono periodi di adeguamento.
La presenti se…
- Ricevi in uno studio, tuo o condiviso
- Svolgi attività sanitaria
- Apri, ti trasferisci o subentri in uno studio
Non la presenti se…
- Lavori esclusivamente online, senza uno studio dedicato
- Svolgi solo attività non sanitaria (per gli psicologi: psicologia del lavoro, dello sport)
- Ricevi solo presso sedi terze: aziende, scuole, domicilio della persona
- Operi in un poliambulatorio già autorizzato: l'autorizzazione è della struttura
Fonte: FAQ dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna.
I requisiti dei locali cambiano se tocchi la persona
È il punto che sorprende di più e che conviene sapere prima di scegliere uno spazio. La Regione distingue i profili in base al contatto fisico diretto con la persona: chi sta seduto a parlare ha requisiti molto più leggeri di chi la tocca.
| Requisito | Senza contatto fisico psicologi, dietisti, biologi nutrizionisti, logopedisti | Con contatto fisico fisioterapisti, infermieri, ostetriche, podologi |
|---|---|---|
| Pavimenti lavabili | Sì | Sì |
| Pareti lavabili fino a 2 m + lavabo con comandi non manuali | No | Sì |
| Spogliatoio per la persona (anche dentro i 12 mq) | Non pertinente | Sì |
| Superficie del locale | Di norma 12 mq per gli studi aperti dopo il 20/12/2023 (9 mq per quelli già esistenti a quella data) | |
| Spazio d'attesa | Richiesto, arredato, con posti a sedere commisurati ai volumi di attività. Può essere un locale dedicato o un semplice spazio, anche in comune con l'area amministrativa | |
| Servizi igienici | Per il singolo professionista senza personale dipendente ne basta uno. Due distinti se c'è personale dipendente, o nei polistudi con quattro o più locali | |
| Sterilizzazione dispositivi | Non pertinente se non si usano dispositivi medici riutilizzabili | |
Fonte: Modulo 8 regionale e nota interpretativa della Regione Emilia-Romagna. Ogni requisito non pertinente va comunque escluso motivandolo nel modulo, non semplicemente ignorato.
Tradotto per chi cerca uno spazio: se lavori seduto, una stanza normale ben tenuta va bene così com'è. Se il tuo lavoro prevede manipolazione o contatto, la stanza va attrezzata — e sono lavori edili, non un mobile da spostare. Parlane con noi prima di prendere impegni: durante la visita guardiamo insieme cosa serve nel tuo caso.
Osteopati: attenzione alle date
Con il DPCM del 25 marzo 2026 si è chiusa la lunga transizione dell'osteopatia verso il pieno riconoscimento come professione sanitaria. Dal 14 settembre 2026 si aprono le domande di iscrizione agli elenchi speciali ad esaurimento presso l'Ordine TSRM-PSTRP, sulla base del riconoscimento dei titoli e dell'esperienza pregressa.
Cosa significa in pratica: chi si iscrive diventa professionista sanitario a tutti gli effetti e da quel momento rientra anche negli obblighi di comunicazione al Comune, con i requisiti dei locali della colonna «con contatto fisico». Le indicazioni operative dell'Ordine sono in pubblicazione: se sei osteopata, tienile d'occhio.
Se la tua professione non è sanitaria
Counselor, coach, formatori, operatori di discipline olistiche: non presenti nessuna comunicazione di attività sanitaria, perché non stai svolgendo attività sanitaria. Ci sono però tre cose a cui stare attenti.
- Come ti presenti conta più di quello che fai. Titoli, insegne, sito e materiali non devono lasciar credere che tu eserciti una professione sanitaria. È un terreno su cui gli Ordini sono vigili: nel gennaio 2019 il Ministero della Salute è intervenuto sul progetto di norma tecnica relativo al counselor rilevando una sovrapposizione con le professioni di psicologo e psicoterapeuta. Tradotto: usa il tuo titolo, non uno che somigli a un altro.
- La Legge 4/2013 ti chiede trasparenza. Devi indicare con chiarezza la professione esercitata, i riferimenti alla legge e, se sei iscritto a un'associazione professionale, la relativa attestazione di qualità.
- Se il tuo lavoro prevede contatto fisico, possono valere regole comunali proprie in materia igienico-sanitaria, diverse da quelle sanitarie viste sopra. Vale la pena una telefonata al SUAP prima di partire.
Cosa devi avere prima di iniziare la pratica
Questa parte vale per chi presenta la comunicazione sanitaria.
- SPID (o CNS/smart card) per accedere al portale
- Firma digitale attiva, per firmare il modulo prima dell'invio
- PEC, dove ricevi la ricevuta della pratica
- Numero e data di iscrizione all'Albo e provincia dell'Ordine
- Codice fiscale e partita IVA
- Dati dello studio: indirizzo esatto con civico e interno, denominazione
Se lo studio non ha un nome, l'Ordine suggerisce di indicare come denominazione «Studio della dott.ssa/del dott. Nome Cognome». Gli psicologi, nel campo delle attività svolte, indicano «attività previste dall'art. 1 della Legge 56/89», aggiungendo l'art. 3 se sono anche psicoterapeuti.
Gli allegati
Sono due, e il secondo è quello che richiede più lavoro.
- Copia dei titoli di studio.
- Pianta planimetrica quotata, scala minima 1:100, in formato PDF/A, che riporti il layout di arredi e attrezzature, la destinazione d'uso dei locali, lunghezza, larghezza, altezza netta e superficie, e i rapporti aero-illuminanti.
La buona notizia: secondo l'Ordine la planimetria non deve necessariamente essere redatta da un tecnico specializzato, e non ne serve una nuova se sposti soltanto dei mobili. Ogni allegato non può superare i 5 MB.
Ci sono poi documenti che non si allegano ma vanno tenuti in studio a disposizione: la documentazione di conformità dell'impianto elettrico con le verifiche periodiche, e il contratto di smaltimento dei rifiuti sanitari se ne produci.
Dove si presenta
La pratica si invia dal portale regionale Accesso Unitario, entrando con SPID. Il percorso dentro il portale è poco intuitivo e vale la pena appuntarselo:
Ricerca classica → SUAP Modulistica → AGRICOLTURA COMMERCIO DEMANIO TURISMO → Strutture sanitarie
Compili online, il portale genera il PDF, lo firmi digitalmente e lo invii. La ricevuta arriva via PEC. Per Modena l'ufficio di riferimento è il SUAP del Comune, in Via Venceslao Santi 60: risponde allo 059 2032555 e all'indirizzo infosuap@comune.modena.it, e riceve su appuntamento.
Se lo studio è condiviso
È il caso di chi lavora qui, ed è bene conoscere la distinzione perché cambia la procedura.
Polistudio
Professionisti autonomi che condividono i locali senza gestione unitaria. Ciascuno presenta la propria comunicazione. È ammesso usare lo stesso locale in fasce orarie diverse. È il nostro caso.
Studio associato
Professionisti che condividono davvero la gestione (spese, personale, attrezzature). Si presenta una sola comunicazione, con i dati di tutti e firmata da tutti.
Attenzione a una soglia che spesso sfugge: se in uno spazio condiviso compaiono coordinamento unitario, gestione unitaria delle prestazioni e un apparato amministrativo comune, non si tratta più di un polistudio ma di un poliambulatorio, che richiede una vera autorizzazione sanitaria e non la semplice comunicazione. È una delle ragioni per cui qui ogni professionista resta padrone della propria attività, tiene la propria agenda e non passa da nessuna accoglienza comune.
Quanto tempo ci vuole
La comunicazione va presentata prima di avviare l'attività e l'attività può iniziare subito dopo l'invio: non c'è un provvedimento da attendere. Il tempo vero se lo prendono la planimetria e il recupero dei documenti: se parti da zero, mettine in conto qualche settimana.
Le fonti ufficiali
- Regione Emilia-Romagna — Autorizzazione dell'attività sanitaria (moduli, note interpretative, FAQ)
- Comune di Modena — Comunicazioni svolgimento attività sanitaria
- Portale Accesso Unitario (invio della pratica)
- Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna — FAQ
- Ordine TSRM-PSTRP — per gli elenchi speciali degli osteopati
Non da solo
Il promemoria te lo prepariamo noi
Nel modulo di candidatura ti chiediamo i dati che servono. Alla fine ricevi un promemoria personalizzato sulla tua professione: se devi presentare la comunicazione trovi i tuoi dati già sistemati nei campi giusti e la lista di quello che ti manca, se non devi presentarla te lo diciamo e ti risparmiamo il lavoro.
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